Come rappresentare il lavoro di Assistenza Domiciliare Minori?

Il gruppo degli educatori professionali che svolge tale servizio ha proposto l’immagine di una barca, arrivando a pensarsi e a raffigurarsi come un equipaggio che condivide lo spazio dell’imbarcazione sulla quale trovano posto il minore e la sua famiglia.

La barca viaggia all’interno di un fiume e ha come destinazione il mare, ovvero la realizzazione degli obiettivi educativi.

Attraverso quali canali si giunge al mare?

Le parole chiave identificate per definire il servizio e caratterizzare la navigazione, così come vengono proposti da laBanda sono dunque queste: percorso, accompagnamento, libertà, empowerment, crisi.

Il Servizio di Assistenza Domiciliare Minori prevede che, su mandato dei Servizi Sociali Territoriali, venga preso in carico il minore per accompagnarlo in un periodo della sua vita durante il quale la situazione familiare non rappresenta un ambito tutelante per lo stesso.

L’educatore svolge attività presso il domicilio del minore o si fa da tramite per creare connessioni con quanto può offrire il territorio, costruendo un progetto educativo mirato e personalizzato; tale progetto viene costantemente monitorato e verificato con i referenti dei Servizi invianti, fino al momento in cui si decide di porre termine all’intervento.

Come si svolge il servizio di Assistenza Domiciliare Minori?

Generalmente vengono effettuati due accessi settimanali di due ore l’uno durante i quali si svolgono sia attività concrete (compiti, uscite…) che un lavoro di riflessione sullo stato della situazione, aiutando il minore a comprendersi meglio all’interno della propria storia.

laBanda offre tale servizio per i comuni della Valle Olona, Gallarate, Busto Arsizio, Cardano al Campo.

E’ possibile strutturare interventi anche su mandato di privati e tramite convenzione con altri soggetti.

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