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Appartamenti protetti


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Mettiamo al centro il benessere dei minori

Il servizio appartamenti protetti costituisce una comunità educativa residenziale leggera per minori appartenenti a famiglie impossibilitate al pieno svolgimento del loro ruolo educativo.

Attivo da 20 anni il servizio appartamenti protetti, a cui siamo particolarmente affezionati, si è trasformato da progetto sperimentale, in un servizio stabile e riconosciuto dal territorio.

Rivolto a minori appartenenti a famiglie impossibilitate a svolgere pienamente il loro ruolo educativo, il servizio appartamenti costituisce uno spazio educativo specifico connotato dalle dimensioni della cura, del rispetto delle regole, del divertimento, del confronto cognitivo ed affettivo.

Attraverso la formula della “residenzialità leggera” propone una relazione privilegiata con educatori professionali attenti a progettare esperienze significative per i minori con cui lavorano a partire dai bisogni specifici che essi stessi portano e dimostrano.

Si tratta di un servizio che non vuole in alcun modo sostituire la famiglia di origine, ma fornire aiuto e supporto nel difficile compito dell’educazione dei figli.

In altri termini il servizio appartamenti protetti si propone come uno luogo “esperienziale” autonomo e differente, non in competizione o in contrasto, ma in continuo contatto con la famiglia di origine, entro i termini di un mandato istituzionale attento principalmente al benessere del minore”(vedi la Carta dei servizi).

Un percorso educativo intenso e rispettoso

Il servizio appartamenti fornisce supporto educativo e strumenti per lo sviluppo positivo della personalità.

Il fine di questo servizio è quello di offrire al minore un intervento educativo “intenso” mantenendolo nella propria famiglia di origine e quindi nel proprio territorio e contemporaneamente lavorare con la famiglia stessa perché acquisisca competenze e sia resa protagonista (anche attraverso la realtà del volontariato) di percorsi di integrazione offrendo gli strumenti per “spendersi” positivamente nella società.

Ciò contiene costi, sia in termini economici che in termini di stress ed evita allontanamenti sempre estremamente drammatici.

Gli operatori del servizio appartamenti protetti si sono mossi in questi anni costruendo interventi e progetti sulla misura dei bisogni e dei desideri dei minori, delle famiglie, del territorio, rispettando la gradualità della crescita vera e la specificità di ognuno in un contesto particolare e conosciuto.

Idea, storia, struttura...

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Appartamenti protetti

Via Cardinal Ferrari, 1, 21053 Castellanza

Progetto educativo.

...una realtà “fatta a misura di ciascun minore”, poiché è esattamente nel riconoscimento di ogni singolarità che si gioca la costruzione di un rapporto di fiducia tra operatori e minori, in una gestione dei tempi e degli spazi personalizzata e non standardizzata...
dott. Matteo Ripamonti
Università Bicocca – Milano

Finalità ed obiettivi educativi

Il servizio ha lo scopo di far vivere al ragazzo/a, in un ambiente pensato su misura, attraverso una vita relazionale nel gruppo dei pari e attraverso la costruzione di rapporti privilegiati e significativi con adulti di riferimento, esperienze ordinarie e straordinarie di cura che migliorino l’autostima e tali da permettere una vita positiva nel contesto sociale.

Si tratta di portare i ragazzi, nel lungo termine, alla conquista di autonomie e capacità critiche raggiunte attraverso il meta-apprendimento dalle esperienze vissute.

Attraverso la costruzione percorsi educativi costruiti su misura per ogni singolo, caratterizzati dal raggiungimento di obiettivi individuali in ordine alla cura e all’accudimento, alla costruzione del sé e alla crescita dell’autostima, alla socializzazione con i pari e con gli adulti, all’interiorizzazione di regole, al sostegno scolastico all’interno del proprio percorso specifico, all’accoglienza e all’accompagnamento nel percorso educativo, alla sperimentazione di ritmi e routine adeguati all’età, alla sperimentazione di situazioni stimolanti a livello culturale, ricreativo, ludico e relazionale, alla costruzione di una progettualità di vita.

Nel percorso educativo del ragazzo/a ci si pone anche l’obiettivo di coinvolgere la sua famiglia e di supportarla per un lavoro di recupero/costruzione delle capacità genitoriali.

L’intervento ha caratteristiche di prevenzione primaria e secondaria.

Organizzazione

Ogni appartamento prevede l’impiego di n. 2 Educatori Professionali, n. 1 A.S.A e dove possibile n.1 Volontario del Servizio Civile Nazionale.

L’intero Servizio si avvale delle figure di  n.1 Educatore Coordinatore, un Supervisore Clinico, oltre la figura del Logista.

Educatore: è il “titolare” della relazione con il minore.

Quotidianamente egli è in relazione con il singolo ragazzo e con il gruppo, e quotidianamente opera nella ordinarietà dei momenti e nella straordinarietà degli eventi.

L’educatore si affianca al ragazzo come adulto competente aiutandolo a dare un senso alle cose e a sé.

Il tempo libero, i compiti scolastici, le attività sportive, le uscite con i pari, i doveri “domestici”, la cura personale, i giochi, le discussioni con i loro scontri e incontri… questi sono i momenti quotidiani carichi di significato e di potenzialità in cui l’educatore deve operare.

Se l’équipe valuta l’opportunità di attivare un intervento a favore dei genitori dei ragazzi ospiti del Servizio, gli educatori possono predisporre e realizzare incontri sia individuali che di gruppo con finalità di tipo educativo.

Agli educatori competono anche incontri periodici con gli insegnanti scolastici, con i mister sportivi, con i datori di lavoro, e con i genitori al fine di conoscere la situazione complessiva del ragazzo.

Educatore Coordinatore: i suoi compiti possono essere collocati in tre diverse aree: area gestionale, area del lavoro sul territorio e area educativa/clinica.

Nell’area gestionale rientrano le varie organizzazioni, orari degli operatori, trasporti, gestione economica, rendicontazioni, attività straordinarie…

La seconda area comprende il lavoro con il territorio, contatti con i Servizi e le Agenzie che intervengono a favore del minore, collegamenti con altri Progetti e iniziative, nuove progettazioni…

Nell’area educativa è compreso il compito di favorire l’attuazione delle linee programmatiche del progetto nella sua globalità e nella specificità di ogni progetto individuale sul minore coerentemente con gli obiettivi prefissati, tenere i contatti con le famiglie e, laddove necessiti, lavorare pedagogicamente a favore dei genitori.

Ausiliare Socio-Assistenziale: anche questa figura professionale ha compiti educativi.

A lei compete la cura della casa, la spesa, la gestione dell’importante momento dei pasti, ma anche, insieme agli educatori, la cura dei ragazzi, la loro igiene, il loro ordine, la loro salute.

La stessa può anche operare al domicilio del ragazzo, stimolando i genitori dello stesso riguardo ai processi di cura e di gestione pratica della casa.

Volontario Servizio Civile: tale figura debitamente formata si pone in una posizione intermedia tra la figura dell’educatore e il ragazzo.

In modo strategico gioca la sua alleanza a volte in favore dell’uno e altre in favore dell’altro, salvaguardando e valorizzando sempre il suo ruolo di giovane-adulto e le decisioni prese dall’équipe educativa a cui appartiene.

Volontario: Al volontario che dichiara la disponibilità a collaborare viene chiesto, dopo accurata valutazione, di pensare ad una propria specificità da portare all’interno del progetto, compatibilmente con la sua presenza all’interno del Servizio.

Tale attenzione facilita sia i ragazzi che lo stesso volontario nell’inserimento in un gruppo già formato e che ha già compiuto un percorso.

l’Équipe: Il lavoro in équipe pluridiscplinare implica la consapevolezza della parzialità della propria visione e, di conseguenza, la necessità di scambiare con gli altri le proprie interpretazioni.

Alla complessità delle situazioni che vengono prese in carico si fa fronte così con una complessità del sistema di aiuto.

Logista: non ha responsabilità di tipo educativo, anche se la sua attività di gestione dei trasporti lo mette a diretto contatto con i ragazzi ospitati negli appartamenti.

Per questo motivo opera in stretto contatto on il coordinatore dell’équipe.

Figure di affiancamento all’équipe

Supervisore Clinico: “Per far crescere in autonomia, il supervisore non può proporsi come modello, ma creare le condizioni, rimuovere gli ostacoli, stimolare lo sprigionarsi di risorse personali di riflessione, di rielaborazione dell’esperienza, esercitando cioè una funzione maieutica. […] Il supervisore non risolve i problemi: aiuta ad analizzarli, a vederli da un’altra prospettiva, a trovare la giusta distanza emotiva per ripensare all’azione” (Neve, 2002)

Psicologo: ci si avvale di consulenti psicologi per attività e laboratori di gruppo su tematiche specifiche, per sostegni psicologici individuali dove necessario e per valutazioni di tipo diagnostico.

Orario e frequenza

Gli orari di apertura sono dal lunedì al venerdì nella fascia oraria compresa tra le ore 12,30 e le ore 21,30.

Sono previste nel corso dell’anno delle aperture straordinarie e delle chiusure definite in base alle esigenze del progetto.

Le attività si svolgono durante tutto l’anno tranne un breve periodo di chiusura estiva (settimana centrale di agosto).

Ambiente

Cinque Appartamenti situati nei comuni dell’Ambito Sociale della Valle Olona e un appartamento situato nel Comune di Cardano al Campo.

Gli appartamenti sono strutturati per l’accoglienza di un numero massimo di 6 ragazzi/e.

Ogni appartamento rispetta le normative previste per le civili abitazioni e sono a norma in base a quanto previsto dalla legge 626/94.

Rete

L’integrazione con tutte le Agenzie e i Servizi coinvolti (Servizi Sociali, Servizio Tutela Minori, Neuropsichiatria Infantile, Scuola, AIAS, oratori, società sportive, associazioni, aziende…) coinvolti rispetto a una presa in carico di ogni ragazzo è fondamentale al fine di giungere, seppur nella specificità di ciascun intervento, alla costruzione di una unicità di progetto.

Storia

Il Servizio Appartamenti nasce nel maggio 1999 da un progetto altamente sperimentale sviluppatosi dall’incontro di un bisogno e di una convinzione: il bisogno, rilevato dai Servizi Sociali comunali, era quello di attuare degli interventi educativi significativi sia in termini di tempo che per intensità per alcuni minori in carico ai Servizi stessi,  che potessero risultare integrativi, e non sostitutivi, rispetto al ruolo genitoriale; la convinzione degli operatori riguardava il percorso che ogni minore doveva compiere e che non era ascrivibile ad esperienze progettuali già conosciute ma occorreva costruire per loro una nuova modalità di intervento.

Da queste situazioni emergeva il dato ricorrente della trascuratezza legato spesso anche ad una grave incapacità genitoriale di far fronte all’educazione dei figli, di essere cioè figure adulte in grado di mettere regole, spiegare significati, dare esempio di vita, pensare con loro progettualità.

Per questi minori non era sufficientemente forte un intervento individuale a domicilio, l’inserimento in comunità appariva eccessivo e contrario agli obiettivi pensati per il minore e per la sua famiglia, l’inserimento in un centro diurno sembrava, altresì limitato come presa in carico vista la forte necessità educativa rilevata.

L’incontro del bisogno di occuparsi di queste situazioni in un modo nuovo con la convinzione che ogni singolarità, proprio perché tale, necessita di percorsi su misura, crea le condizioni perché gli operatori dalle loro esperienze e dai loro saperi inventino ilprogetto appartamenti. È importante sottolineare che nella mente degli ideatori del progetto erano presenti, prima dell’idea progettuale, i nomi e le storie dei ragazzi a favore dei quali bisognava intervenire.

Nei primi mesi del 1999 si mette a punto l’idea progettuale con l’importante apporto delle varie professionalità e se ne verifica la reale fattibilità (consenso dell’Amministrazione Comunale, identificazione dello spazio abitativo, reperimento dell’arredo, copertura economica…).

Nel mese di maggio si propone l’idea ai ragazzi soggetti dell’intervento e alle loro famiglie e, riscosso il loro consenso e la loro curiosità, si apre il primo Appartamento nel comune di Castellanza (VA).

I ragazzi a cui si è rivolto l’invito sono stati inizialmente due a cui, dopo qualche mese se ne sono aggiunti altri due; l’équipe degli operatori era formata da un educatore, un’ausiliaria socio-assistenziale e due obiettori.

Con lo strutturarsi dell’intervento, da lì a breve verrà inserita una figura educativa femminile, portatrice di una sua specifica competenza che affiancherà l’educatore nel lavoro di progettazione e di realizzazione.

Dopo Castellanza anche il comune di Solbiate Olona (VA) si dimostra interessato e l’anno successivo si apre, proprio in questo comune il secondo Appartamento.

Anche in questo caso si tenta una sperimentazione: a differenza, infatti della connotazione maschile assunta dal gruppo castellanzese, a Solbiate si testa la convivenza di ragazzi e ragazze.

Tale sperimentazione però evidenzia in breve tutta la sua complessità soprattutto per ciò che concerne il lavoro sul gruppo, le cui esigenze sono perlopiù messe in secondo piano rispetto ai diversi bisogni dovuti alle differenze di genere.

Per questo motivo nel 2002 anche il secondo Appartamento si connota come maschile.

Con il tempo l’Appartamento di Castellanza rivolge il suo intervento ad adolescenti mentre quello di Solbiate a preadolescenti o ragazzi delle scuole elementari.

Nel corso degli anni sono aumentate sempre più le richieste di inserimenti di minori nell’Appartamento da parte dei Servizi Sociali dei comuni della Valle ma sono anche variate le età dei minori per i quali intervenire, questo ha stimolato una riflessione degli operatori circa la necessità di aprire una terza struttura separando maggiormente i gruppi in base all’età.

Così all’inizio del 2006 apre a Castellanza il terzo Appartamento e si formalizza la divisione dei tre appartamenti in base alle età dei ragazzi tale per cui il primo Appartamento di Castellanza ospita gli adolescenti che frequentano le superiori, l’Appartamento di Solbiate accoglie i ragazzi delle medie e il nuovo Appartamento di Castellanza si rivolge a ragazzini delle elementari.

Mantenendo l’idea fondante degli Appartamenti, che prevede un progetto su misura per ogni minore inserito, anche la divisione per età non è da intendersi né rigida né statica ma flessibile in base alla conformazione del gruppo, alle sue esigenze ed al livello di sviluppo di ogni singolo ragazzo.

Anche le équipe si strutturano in maniera più definita con la presenza in ogni appartamento di due educatori e un’ausiliaria socio-assistenziale.

La storia recente vede nell’aprile del 2008 l’aprirsi di un quarto Appartamento nell’Ambito Sociale della Valle Olonaquesto, specifico per le ragazze.

Aumenta fino a 20 dunque il numero di minori  e delle loro famiglie coinvolte.

Si forma una nuova équipe che si integra al gruppo di operatori già presente e al Servizio in essere.

La presenza della Cooperativa laBanda nella gestione degli appartamenti è storia recente dal punto di vista formale (dal marzo 2007 la Cooperativa vince la gara d’appalto insieme all’Associazione AISEL), ma in realtà si intreccia fin dalla loro nascita, allorché alcuni soci della Cooperativa, ancora prima di essere tali, erano operatori “storici” dell’Appartamento ed hanno dato, negli anni un grosso contributo professionale all’idea progettuale, all’avvio, allo sviluppo e all’ampliamento del progetto.

Il forte coinvolgimento di questi soci e la loro convinzione che questo sia un progetto buono li ha spinti ad esportare, come Cooperativa, l’esperienza in un altro comune, così nel dicembre 2003 parte a Cardano al Campo un altro Appartamento (utilizzando i fondi della legge 23/99 e con il supporto del comune stesso) che, dopo varie, naturali, vicissitudini si connota in modo originale rispetto agli appartamenti della Valle fino ad allora attivati: è l’appartamento delle ragazze.

In prospettiva futura il Servizio Appartamenti prevede inoltre l’attivazione di una accoglienza notturna.

Dal settembre 2006 la Cooperativa intrattiene rapporti con i docenti della Cattedra di Pedagogia dell’Adolescenza dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca con  i quali ha redatto percorsi formativi per le équipe di questo Servizio.

La collaborazione inoltre è finalizzata a tradurre la prassi del Servizio in linee teoriche che possono contribuire a precisarne la specificità all’interno della gamma dei servizi educativi per ragazzi e adolescenti.

Inserimento

I Servizi Sociali Comunali o il Servizio Tutela Minori competente per territorio fanno giungere al Coordinatore del Servizio Appartamenti la richiesta di inserimento del minore.

Dopo aver fornito una prima disponibilità di massima, il Coordinatore del Servizio chiede una relazione sulla situazione personale e familiare del minore, e contestualmente, una richiesta ufficiale di inserimento.

Il Coordinatore, con l’Équipe degli operatori, valuta l’ammissibilità del minore e in  caso affermativo, con i Servizi invianti, ne decide la modalità e la tempistica di inserimento.

Le tappe dell’inserimento nel gruppo appartamento sono le seguenti:

presentazione del Coordinatore, mediata dai Servizi invianti, al ragazzo e alla sua famiglia per prima reciproca conoscenza;

2/3 incontri che coinvolgono il ragazzo con l’educatore referente per reciproca conoscenza e propedeutici all’inserimento;

visita del ragazzo alla struttura;

visita della struttura e presentazione dell’Équipe alla famiglia (anche contestualmente alla visita del ragazzo alla struttura);

conoscenza del gruppo dei ragazzi con momento di accoglienza e inserimento graduale nelle attività dell’Appartamento, rispettando tempi e bisogni del singolo e del gruppo.

Se l’inserimento va a buon fine il Servizio inviante dovrà produrre il documento di affido al Servizio Appartamenti. 

Valutazione

Può accadere che Assistente Sociale, educatore, psicologo e famiglia attribuiscano significati differenti ai cambiamenti avvenuti con la permanenza del minore in appartamento e, dunque, vengano fornite differenti valutazioni ai risultati raggiunti.

Per potere dare una valutazione dei risultati il più possibile omogenea, indispensabile per proseguire il lavoro intrapreso, occorre che le aspettative sui risultati, vengano esplicitate sia da parte della famiglia che degli operatori.

Per accertare il livello di conseguimento degli obiettivi previsti dal progetto individuale saranno utilizzati i seguenti strumenti di verifica in itinere e a conclusione dello stesso:

  • incontri periodici con i referenti dei Servizi Sociali territoriali per monitorare l’andamento del progetto, valutare osservazioni e obiettivi, tarare modalità e tempi anche in vista della continua riprogettazione;
  • incontri periodici dell’équipe degli operatori impiegati a vario titolo sul progetto e incontri di supervisione a cadenza quindicinale;
  • colloqui periodici tra il nucleo familiare coinvolto, i referenti dei Servizi Sociali territoriali e i referenti del Servizio Appartamenti sui cambiamenti intervenuti.

Territorio e istituzioni

Il servizio Appartamenti protetti si rivolge a minori in carico ai Servizi Sociali Comunali che necessitano di interventi educativi significativi integrativi rispetto al ruolo genitoriale, ma per cui non si reputa necessario un allontanamento dal nucleo familiare.

L’età è compresa tra i 6 e i 18 anni, con possibilità di proseguo amministrativo sino ai 21 anni e con il limite di accesso al progetto a 15 anni.

Il genere è maschile e femminile (in appartamenti distinti).

Si accolgono minori con caratteristiche di trascuratezza e di cura inadeguata, di ipostimolazione socio-affettiva, cognitiva e culturale, di scarsa autostima, che vivono all’interno di contesti di vita caotici e disordinati in cui prevalgono la precarietà e l’instabilità delle relazioni affettive degli adulti di riferimento.

Il Servizio si rivolge anche alle famiglie dei ragazzi caratterizzate da svariate problematicità (genitori soli e con storie complesse alle spalle, separazioni, nuclei ricostruiti, modalità educative inadeguate, scarsi strumenti educativi, periodi di criticità da affrontare).

Coinvolgimento delle famiglie

Gli appartamenti sono un servizio semi-residenziale per minori appartenenti a famiglie considerate non completamente adeguate nel loro ruolo educativo.

Si tratta pertanto di un Servizio non sostitutivo alla famiglia di origine, bensì di uno spazio educativo specifico connotato dalle dimensioni della cura, del rispetto delle regole, del divertimento, del confronto cognitivo ed affettivo.

In altri termini, il servizio propone una relazione privilegiata con educatori professionali attenti a progettare esperienze significative per i minori con cui lavorano a partire dai bisogni specifici che essi stessi portano e dimostrano.

Non si tratta pertanto di un Servizio in competizione o in contrasto con la funzione educativa della famiglia di origine, esso si propone come uno spazio esperienziale autonomo e differente, certamente in contatto con la famiglia, ma entro i termini di un mandato istituzionale attento al benessere del minore.

La funzione di supporto alla famiglia, se esistente, è pertanto secondaria, al contrario il Servizio richiede ai genitori dei minori che ospita un’attenzione ed una collaborazione forte proprio per non squalificarne il ruolo, in vista di una conclusione positiva del percorso del minore nel Servizio.

All’interno del Servizio Appartamenti protetti prende vita il Progetto Mappa, perché crediamo che sia l’intera comunità territoriale a doversi occupare di chi, per vari motivi ed in varie forme, si colloca ai margini della società ed ha una vita più complicata di altre.

Dopo 20 anni di esperienza sul campo, ci piacerebbe creare una rete di persone comuni che si facciano carico di un pezzettino di vita delle persone più fragili, insieme al contesto più professionalizzato del servizio appartamenti.

Il Progetto Mappa vuole creare una rete di volontari che desiderano accogliere i nostri ragazzi condividendo parte del proprio tempo, dei propri saperi e delle proprie passioni, offrendo loro esperienze di vita e nuove possibilità.

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